bianco e bluMarina di Ragusa

Marina di Ragusa conta circa quattro mila residenti ed è la frazione per eccellenza del Comune di Ragusa. Il nome originario è stato per secoli Mazzarelli che in siciliano antico significa “piccoli porti”. Solo a partire dal 1928 ha assunto la denominazione attuale. A partire dal XVI secolo le sue scogliere venivano utilizzate per gli scambi commerciali via mare soprattutto con l’isola di Malta. Fu proprio per proteggere questa attività che il proprietario costruì una torre contro i pirati che di tanto in tanto sbarcavano nella contrada e la depredavano.
Proprio attorno alla torre cominciò a svilupparsi il piccolo borgo che però solo nel corso dell’Ottocento assunse l’aspetto di un piccolo paese di mare abitato da umili pescatori e contadini. A fine Ottocento e nei primi anni del Novecento, l’aristocrazia ragusana cominciò a costruire casine di villeggiatura ancora oggi ben visibili (Casina Nifosì, casa degli Acquilini, casina Arezzo, casina Schininà, palazzo La Rocca-Impellizzeri, casina Criscione).
Negli anni venti e trenta fu iniziata e completata l’attuale chiesa e nel 1931 installato il monumento ai caduti della Prima e Seconda guerra mondiale. La svolta, per Marina di Ragusa, inizia negli anni ’50 del secolo scorso. In questo periodo l’Italia vive il suo boom economico e con il diffuso benessere comincia a diffondersi la moda della casa a mare. Il piccolo borgo di pescatori e contadini perciò si trasforma lentamente in un luogo di villeggiatura. Nel 1953 viene costruito il lungomare A. Doria e negli anni ’60 il lungomare Mediterraneo. Nascono i primi chalet sulle spiagge, le prime strutture turistico-ricreative, si moltiplicano le eleganti villette mentre nuovi quartieri ingrandiscono il piccolo paesetto. A fronte di questa espansione edilizia, nel 1985 viene creata la “Riserva naturale del fiume Irminio” che a tutt’oggi è costituita dalla bellissima macchia mediterranea e da una ricca e varia fauna autoctona.
L’espansione edilizia iniziata nel secolo scorso continua fino ad oggi, ma nel frattempo la Frazione si è arricchita di alberghi, case vacanze, B&B, chalet, ristoranti, bar, pub e vari tipi di locali ricreativi. Nel 2009 è stato inaugurato il nuovo porto turistico tra i più grandi del Sud Italia ed è stato rifatto a nuovo il centro storico fruibile solo a piedi o in bicicletta in quanto completamente pedonale. 
Pur nella modernità, il paese conserva le sue feste tradizionali. Nel mese di Marzo viene festeggiato S. Giuseppe con una caratteristica processione del simulacro per le vie della Frazione. Ancora più caratteristica è la festa di “Maria di Portosalvo” il 15 di Agosto. Per l’occasione, veramente suggestivo è il “legno a mare”. Ad esso partecipano numerosi giovani che, a bordo di un peschereccio, fanno a gara per prendere una bandiera posta all’estremità di un legno cosparso di grasso. Ancora più suggestiva, nello stesso giorno, è la processione a mare della statua della Madonna e i fuochi d’artificio che concludono la festa. A queste due feste tipiche della tradizione, negli ultimi decenni si è aggiunta “L’Addio all’Estate” il culmine della quale è la gara, tra diverse ditte, di fuochi d’artificio con un vincitore finale.
Alcune case d’epoca, le piazze e altri luoghi di Marina di Ragusa sono stati anche set cinematografici di film e della fortunata serie televisiva del commissario Montalbano. Senza timore di smentita si può dire che oggi la Frazione è la realtà turistica più importante del litorale ibleo e probabilmente dell’intera Sicilia Sud Orientale.
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Queste immagini su Marina di Ragusa mostrano la piccola cittadina. La piazza rappresenta il centro e si affaccia sul mare. Da osservare anche la bellezza del nuovo porto turistico e le antiche "casine" di villeggiature. A Marina di Ragusa recentemente è stata inaugurata la nuovissima pista ciclabile lunga poco più di 2 chilometri.