bianco e bluNoto

In provincia di Siracusa, ma facilmente raggiungibile da Marina di Ragusa, è Noto totalmente ricostruita in un sito diverso dal primitivo. Il cuore della città è la piazza del Municipio in cui si fronteggiano il palazzo municipale e la Cattedrale: lo sfruttamento del pendio e la monumentalità degli edifici creano una delle più scenografiche piazze d’Italia. Il palazzo municipale fu costruito nel 1746 con una tipologia rarissima in Sicilia. Il Duomo, con la grande facciata, è dedicato ai Santi Nicola e Corrado. Che il suo anonimo progettista abbia visitato la Francia o no, certo è che il modello rimanda alla chiesa di Notre Dame di Versailles.
Da visitare anche il convento del SS. Salvatore compreso tra due piazze, per la varietà delle soluzioni formali è uno dei massimi capolavori dell’età barocca in Sicilia. Nel convento è ospitato il Museo Civico con un’importante sezione archeologica. Arrivando a piazza XVI Maggio, c’è la villetta d’Ercole e si prospettano il Teatro Comunale e la chiesa di San Domenico con notevoli opere d’arte tra cui arredi del Settecento e un lavabo del Seicento.
L’elenco dei palazzi e delle chiese di Noto potrebbe continuare a lungo perché essa è considerata la capitale del Barocco siciliano e decine e decine sono le opere di edilizia civile e religiosa da visitare. Concludiamo solo dicendo che la cittadina è patrimonio UNESCO e ha fatto da set a numerosi film e alla serie televisiva del commissario Montalbano.
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Le vie della città sono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate che raccordano terrazze e dislivelli. La ricostruzione, dopo il terremoto del 1693, produsse un tessuto urbano coerente e ricco di episodi architettonici. Venne utilizzata la tenera pietra locale, di colore tra il dorato e il rosato, riccamente intagliata.